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Leo Preiti, nato a Borgo Val di Taro (Parma), si è trasferito in Calabria per motivi di famiglia e qui ha iniziato lo studio del clarinetto all'età di undici anni sotto la guida del nonno paterno, un insegnante preciso e severo quanto basta ma che comunque gli ha trasmesso l'amore per la musica grazie anche al legame di affetto tra di loro. Continua a studiare con il M° Francesco Romano che lo prepara ad affrontare gli esami di ammissione al Conservatorio "F. Torrefranca" di Vibo Valentia nel '95. Superato l'esame con esito positivo, entra a far parte della classe del M° Pasquale Lorenzo, docente di clarinetto che ha inciso sicuramente sulla sua scelta di continuare a studiare senza rinunciare alle prime difficoltà; visto che aveva percepito dentro di lui una forte propensione alla musica, ma soprattutto al clarinetto, e, non per niente... ...l'anima di un vero artista. Ha concluso lo studio del clarinetto conseguendo il diploma il 30 Ottobre 2003 con ottimi voti. Nel 2001, assieme al M° Antonio Pagnotta, ha costituito l'associazione musicale "Musica Vibo" con l'intento di promuovere e diffondere la cultura musicale attraverso i giovani musicisti di cui è maggiormente composto l'organico dell'associazione. Le manifestazioni principali alle quali partecipa l'associazione sono le feste patronali che richiedono l'esibizione in piazza, e per le vie del paese, di un complesso musicale bandistico; tra i loro obiettivi c'è anche la divulgazione della musica nelle scuole medie inferiori e superiori.
E' entrato nel gruppo musicale "A modo mio" quasi per caso, grazie
anche al bassista del gruppo Turuzzu Cuiuli che gli aveva chiesto di
assistere alle prove e di pensare alla sua possibile adesione
all'associazione. Prima di entrare ha dovuto "sostenere un esame molto, ma
molto impegnativo": innanzitutto doveva mettersi alla pari degli altri
membri del gruppo imparando in brevissimo tempo tutto il repertorio che loro
già conoscevano e ha dovuto scrivere da sé le partiture e le trasposizioni
per il suo strumento. Ed ha stupito tutti, perfino il fondatore
dell'associazione Mimmo Fiasché, che si è complimentato con lui dopo la sua
prima e soddisfacente esecuzione del pezzo che poi è diventata la sigla di
apertura degli spettacoli di "A modo mio". "ARRIVEDERCI alla prossima puntata e GRAZIE..." |
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